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All About Mikey

Alla scoperta del Portogallo-Arrivo nella Capitale Pt.7

Nelle puntate precedenti:

 

(Per chi si fosse perso le parti precedenti le può trovare cliccando qui: PARTE1 PARTE2 PARTE3 PARTE4 PARTE5 PARTE6)

 

Mikey: <<Ma non possiamo rimanere a Sintra per sempre?>>.

Ellie: <<Per me va bene, ma…>>.

Mikey: <<Ma?>>.

Ellie: <<Il Portogallo è tutto da scoprire, non abbiamo visto ancora Lisbona, dobbiamo ancora scendere nell’Algarve…un giorno torneremo, tranquillo>>.

Mikey: <<Ma si…hai ragione…poi qui i locali chiudono troppo presto, troppa tranquillità…>>.

Ellie: <<Giusto! E non abbiamo trovato nemmeno i totani fritti!>>.

Mikey: <<Giusto!!!>>.

Ellie: <<E…>>.

Mikey: <<E…>>.

Ellie & Mikey: <<Ci mancherai Sintra…>>.

 

INIZIO SETTIMA PARTE



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Con il Moon Hill Hostel, la Go2Cintra, i castelli delle favole e tutta la magica Sintra alle nostre spalle iniziammo a dirigerci verso la nuova meta: Lisbona!

Aaaah, Lisbona…la capitale, una delle città più belle d’Europa, la città dei mille colori…la città dei tram gialli…aaah Lisbona…

(A scrivere tutto ciò mi viene una malinconia…devo tornarci!)

Il primo impatto con Lisbona non è stato dei migliori…eheh…detto così sembrerebbe che la città non sia ospitale, tutt’altro…abbiamo sbagliato la fermata del treno, siamo scesi a Lisbona, ma siamo scesi alla stazione Campolide…

Alla scoperta del Portogallo-Arrivo nella Capitale Pt.7

Perplessità…dove siamo finiti?!?

Non vi dirà nulla, ma è come se fossimo scesi nel nulla…

Voi giustamente vi chiederete, “ma per quale motivo siete dovuti scendere lì?”

La risposta è semplice: Boh…

Già…eravamo rimasti con la testa al giorno precedente nel regno delle fate e castelli e ci siamo ritrovati catapultati nel regno del nulla…nella periferia…

Se si legge su internet, la stazione di Lisbona-Campolide “È uno dei nodi importanti della rete ferroviaria portoghese”…

Il mio lato del sud che esce cerca di porsi domande a cui nessuno ancora riesce a darci risposte sensate:

-Ma a parte noi, chi minchia si ferma in sta stazione? –

Come se avessero fatto la burla…di sicuro ci sarà stato qualcuno in stile Mai Dire Grande Fratello a dire: “Ah ah ci sono cascati”…

Comunque sia…potevamo scendere a qualsiasi stazione e saremmo arrivati in centro, ma no, abbiamo scelto Campolide…già, e noi che credevamo che quella era una delle principali…vabbè…eravamo stanchi dai…non vale come scusa?

Ci toccò camminare, ma verso dove?

Ah già…in quel momento eravamo i tonti senza dimora, ma ad una cosa potevamo aggiustarla…

Eh no…tonti siamo rimasti…

Alla scoperta del Portogallo-Arrivo nella Capitale Pt.7

Giardini Amàlia Rodrigues

Fermandoci a mangiare un boccone ai giardini facemmo il punto della situazione e trovammo un ostello a poco più di un chilometro da lì, si trovava praticamente davanti al suggestivo Parque Eduardo VII.

Il Lisbon Top Hostel…che di top aveva un po’ poco, ma procediamo per gradi…

Già per trovare l’ostello ci abbiamo messo una buona mezzoretta, avevamo via e numero civico, ma abbiamo fatto su e giù per la strada una decine di volte, per poi scoprire che non aveva nessuna insegna-targa-scritta…per poi scoprire che aveva un dannatissimo bollino sul citofono. Vi lascio immaginare le nostre facce quando l’abbiamo trovato…

Salendo al secondo piano di un palazzo si può trovare questo…ehm…affittacamere (non mi oso chiamarlo ostello) dove veniamo accolti da una ragazza che ci fa vedere la nostra stanza che condivideremo con altre sei persone.

Fin qui tutto bene…

Dopo esserci sistemati e aver usufruito dei “pulitissssimi” bagni…iniziammo a notare che tuuuutto l’ostello era tenuto in maniera…ehm… “impeccabile”…

E voi giustamente vi starete chiedendo: ma perché non ve ne siete andati da un’altra parte?

Beh, domanda più che logica, anche noi ce la siamo posta, ma considerando che il nostro budget non era illimitato, che era vicino al centro e soprattutto Lisbona in quel periodo era in overbooking per via delle feste universitarie (e noi non ne sapevamo nulla di tutto ciò), abbiamo preferito rimanere lì, pagare poco e non far caso a tutta quella…[colpo di tosse]… “pulizia”.

 



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Alla scoperta del Portogallo-Arrivo nella Capitale Pt.7

Alla scoperta della capitale!

La prima vera uscita all’insegna della scoperta di Lisbona fu mooolto tranquilla…camminammo davvero tanto…l’ostello che avevamo scelto era sì in centro, ma non ci immaginavamo che la città fosse così grande…avremmo camminato per 4/5 ore senza sosta solo per capire cosa fare il giorno dopo, per capire come “eravamo girati” e soprattutto dove eravamo…

La prima giornata a Lisbona credo davvero sia stata una giornata passata al “cazzeggio”, credo sia stato anche il fatto che per quasi una settimana ci siamo “ammazzati” di camminate, musei, e ancora camminate e alla fine quel giorno avevamo solo bisogno di ricaricarci la testa ed il fisico…e poi a dirla tutta, quel “stupendo” ostello ci ha dato un grande aiuto morale quel giorno…

Tornando a noi, dopo le varie strade che abbiamo percorso, arrivò l’ora di cena…vuoi non andare all’Hard Rock Cafe di Lisbona?!?!

(Prima o poi avrò le magliette di tutti gli Hard Rock Cafe)

Nemmeno a farlo apposta, ma almeno per me, la scelta di andare all’Hard Rock Cafe si rivelò molto importante nella permanenza a Lisbona…

Alla scoperta del Portogallo-Arrivo nella Capitale Pt.7

Ed ecco a voi Osvaldo!!!

Perché?

Beh…posso dire solo un nome, Osvaldo…

Osvaldo è un omone che ci ha accolto all’entrata dell’Hard Rock e non so perché, ma ci ha preso in simpatia dal primo istante…ci ha fatto sedere, e abbiamo parlato un po’ con lui, della sua famiglia e del nostro viaggio Alla scoperta del Portogallo. Lui ci ha raccontato la sua storia, di suo figlio, di prima che viveva a Londra e di come si è innamorato del Portogallo…ci ha presentati a tutto lo staff, alla direttrice che è di Roma, alla barman che è di Torino…ci ha fatti sentire a casa…

Ora voi direte: I commessi dell’Hard Rock sono pagati per fare quello!

E io vi dico, sì, avete ragione, ma a Lisbona no…siamo stati accolti davvero come se fossimo parte della famiglia…

Alla scoperta del Portogallo-Arrivo nella Capitale Pt.7

Con gli inglesi non c’è storia, ci si diverte sempre!

E poi…Osvaldo parlava solo portoghese o inglese, sapeva qualche parola di italiano, ma siamo riusciti a ridere e scherzare con lui per tutto il tempo…ecco, quel momento ci eravamo dimenticati di Sintra e abbiamo iniziato a pensare alla nuova meta…

Incontrammo pure un gruppetto di inglesi presi bene a fare festa con noi…erano davvero troppo divertenti e nello stesso momento troppo ubriachi, non ce l’avremmo mai fatta stare al loro passo…ogni mia birra erano quatto delle loro…e senza usufruire del bagno…ma come caaaaa*** è possibile?

Arrivato al mio limite di tasso alcolemico salutammo tutti…siamo usciti senza comprare la tipica maglietta, con la promessa di tornare per prenderla e risalutare tutti prima della partenza, soprattutto Osvaldo!

Ci incamminammo un po’ frastornati verso l’ostello, pieni di pensieri e stanchezza…

Alla scoperta del Portogallo-Arrivo nella Capitale Pt.7

Vi presento i nuovi volti comici della tv portoghese… Miguel & Elliengi

La nostra curiosità ci fece fermare solo in un posto per cercare di diventare famosi attraverso le televisioni locali, ma essendo troppo “bravi” per le loro telenovela rifiutammo l’ingaggio e proseguimmo verso il nostro…ehm… “tanto amato” ostello…

(si nota che cercavamo ogni modo per tardare ad andare a dormire?)

Salimmo, salutammo il “manichino” alla reception, che ricambiò con un grugnito e ci infilammo nel letto con la speranza di non aver incontrato il minotauro…Teseo dove sei?

Lista di cosa fare il giorno successivo: comprare il pane per farci ritrovare il sentiero…o semplicemente uscire il prima possibile da qui e andare a visitare Lisbona!

 

Continua…se siamo sopravvissuti nelle caverne del minotauro…

 


 

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